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L’ABC delle verità documentabili sull’Acquasola: Parco e Parcheggio


Acquasola – Storico parco cittadino, realizzato intorno al 1820 su un’area adibita a “passeggiata” dei genovesi già dal secolo precedente e notevolmente rimaneggiata in base al progetto dell’architetto Barabino. Da tempo in stato di grave degrado, il parco verrà ora riqualificato nell’ambito della realizzazione di un parcheggio sotterraneo per un totale di 314 parcheggi in rotazione e 141 box residenziali.

Agibilità – Oltre due terzi della superficie del parco resteranno agibili per tutta la durata dei lavori, salvo un periodo di 2 mesi invernali, per le operazioni di espianto e trapianto.

Alberatura – Sostanzialmente conforme al progetto del Barabino, è ora costituita da una fascia continua di lecci, esterna al parco e alla cancellata che lo circonda; filari di platani disposti su tutta la superficie del parco, nel senso della lunghezza.
Attualmente i filari sono discontinui, privi di numerose piante abbattute e non sostituite, essendo interrotti da manufatti e impianti estranei al progetto originale. I platani sani, esistenti nell’area interessata dai lavori, saranno trapiantati nell’area libera in modo da ricostituire i filari nella loro integralità, ripristinando la continuità con la messa a dimora, nell’area sovrastante il parcheggio, di nuove piante adulte, alte 6 m.
Nessuno dei platani del parco oggi esistenti verrà soppresso. Verranno sostituiti solo quelli irreparabilmente ammalati.

La fascia dei lecci sempreverdi verrà conservata, con i necessari interventi di potatura e manutenzione ordinaria anche se estranea alla zona dell’intervento.

Archeologia – L’indagine archeologica e speleologica, condotta da esperti del settore, non ha rilevato alcuna possibilità di riserva archeologica.

Area – L’area interessata dalla realizzazione del parcheggio è pari a 1/5 della superficie complessiva della spianata. Non agibile durante l’esecuzione dei lavori, sarà restituita all’uso pubblico, riqualificata, al termine degli stessi.

Attrezzature – Quelle esistenti - giochi per bambini, area ristoro, recinto per cani, passeggiata sugli spalti – saranno mantenute e ambientate in una cornice degna del decoro della nuova struttura.

Cancro colorato – Malattia delle piante, che colpisce tra l’altro i platani, con effetti letali. Per la sostituzione degli esemplari colpiti nel parco, e per il rinnovo dell’alberatura nell’area sovrastante il parcheggio, saranno utilizzate specie immuni.

Durata dei lavori – E’ prevista in circa tre anni dalla consegna dell’area.

Espianto e trapianto – Con l’impiego di appositi macchinari, i platani esistenti nell’area dei lavori saranno estratti dal terreno muniti del proprio apparato radicale e con una zolla cilindrica di terra del diametro di 3 m. e dell’altezza di m. 1,50, e subito rimessi a dimora nelle fallanze del reticolo arboreo originale.

Inquinamento – Grazie ad efficaci dispositivi di depurazione in corrispondenza delle griglie di aerazione, il parcheggio non produrrà inquinamento a danno del parco. Al contrario, sopprimendo i parcheggi “a raso”, ossia in superficie, si ridurrà l’inquinamento atmosferico e acustico.

Laghetto o fontana centrale – Elemento caratterizzante del progetto originale, da tempo prosciugato, verrà ripristinato e migliorato con l’impiego delle antiche tecniche e materiali e le risorse della tecnologia moderna.

Manutenzione – Impegno triennale dei costruttori a curare la manutenzione.